Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale a Pisa
Ogni quanto cambiare lo spazzolino a Pisa
Tre mesi è la media, ma il segnale che guardo è il profilo delle setole: qui dico cosa succede quando si aprono. Io, igienista dentale.
4,9 su 5 · 59 recensioni Google dello studio di Pisa«Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.»
Sardelli A., recensione Google dello studio di Pisa
È ora della pulizia?
Lascia nome e telefono: ti richiama la segreteria per fissare la seduta, senza impegno.
Preferisci scrivere? WhatsApp 351 8207758Prenotare non impegna. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e gli effetti variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego ogni quanto cambiare lo spazzolino a Pisa: i tre mesi di media, le setole aperte come segnale vero, il cambio dopo l'influenza e perché la testina dell'elettrico segue la stessa regola.
Ogni quanto cambiare lo spazzolino? In genere ogni tre mesi, ma il segnale vero sono le setole: quando si aprono, si cambia subito.
Nello studio di Pisa chiedo di portarmi lo spazzolino che si usa davvero. Sulla scelta fra i due tipi c'è spazzolino elettrico o manuale.
Preferisci parlarne a voce? 050 9910086, rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura. Prenotare non impegna.
Prenota una seduta di igiene con il Dott. Rizzica
Igiene dentale · 60 minuti · in studio a Pisa
Albo Igienisti Dentali di Pisa n. 140
Leggo l’agenda del Dott. Rizzica…
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Ogni quanto cambiare lo spazzolino a Pisa: vuoi un parere sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiama la segreteria per fissare la seduta, senza impegno. Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario dello studio.
Ogni quanto cambiare lo spazzolino: cosa rispondo in poltrona?
Ogni tre mesi di media; il segnale sono le setole.
Tre mesi è il numero che dico perché si ricorda e perché, di solito, è il tempo in cui un filamento usato due volte al giorno perde la forma. Non è una scadenza stampata sulla confezione: è una media. Chi spazzola leggero ci arriva tranquillo, chi stringe il manico come un cacciavite me lo porta aperto dopo sei settimane. Per questo guardo la testina e la mano, non la data.
Il modo più semplice per non dimenticarsene è agganciare il cambio a qualcosa che già succede: l'inizio della stagione, il cambio dell'ora, una bolletta che arriva. Chi ha figli compra gli spazzolini di tutta la famiglia quattro volte l'anno e li tiene in un cassetto. Quando al richiamo sento «non ricordo quando l'ho cambiato», di solito è passato troppo tempo, e si vede dalla forma delle setole prima che dalle parole.
- Tre mesi. La media, con due spazzolate al giorno.
- Le setole. Aperte o piegate: si cambia subito.
- Dopo la febbre. Un'influenza vale un cambio.

Come riconosco uno spazzolino con le setole aperte?
Se i filamenti escono dal profilo, lo spazzolino è finito.
Prendo lo spazzolino e lo metto in piedi all'altezza degli occhi. Uno nuovo ha i filamenti compatti, tutti alla stessa altezza, dentro il bordo della testina. Uno consumato ha la corona esterna che si allarga a margherita e qualche ciuffo più basso. A volte basta passare il pollice: se le punte cedono da un lato e non tornano su, hanno perso elasticità. Il colore non dice niente, la forma dice tutto.
Molti spazzolini hanno filamenti colorati che schiariscono con l'uso: sono un promemoria, non una regola, e di norma sbiadiscono prima che la testina sia da buttare. Insegno a guardare il profilo, perché funziona anche con le setole bianche. Un altro segnale che raccolgo spesso è il rumore: chi mi dice che lo spazzolino gratta invece di scivolare quasi sempre ha una testina aperta in mano, e lo vediamo insieme allo specchio.

Cosa cambia per i denti se uso uno spazzolino consumato?
La punta non entra nel solco: il margine resta sporco.
Le setole lavorano in punta e inclinate verso la gengiva: è la punta che entra nel solco fra dente e gengiva. Quando i filamenti si aprono, le punte escono da quella zona e appoggiano di fianco. Quando guardo in poltrona, il quadro è sempre lo stesso: superfici lucide al centro e una striscia di placca lungo il margine, cioè proprio il punto che la testina aperta aveva smesso di raggiungere.
L'altra cosa che noto è l'effetto sulla gengiva. Un filamento piegato appoggia di lato e, se poi si spinge più forte per avere la sensazione di pulire, il margine si arrossa. Quando trovo gengive irritate in chi spazzola molto, la prima domanda non è sul dentifricio ma sull'età dello spazzolino. Del gesto troppo energico ho scritto in spazzolare i denti troppo forte; se la gengiva si ritira, lo segnalo all'odontoiatra.

Ogni quanto cambiare lo spazzolino dopo un'influenza?
Dopo qualche giorno di febbre conviene cambiarlo, di norma.
Non è questione di paura: la testina resta umida per ore e i filamenti trattengono quello che c'è in bocca in quei giorni. Sostituirla toglie un dubbio e non cambia niente del resto della routine. Vale anche quando c'è una ferita in bocca, e se l'odontoiatra dà indicazioni diverse valgono le sue. Quando qualcuno in famiglia è stato male, controllo che gli spazzolini nel bicchiere non si tocchino fra loro.
L'altra occasione per cambiarlo subito è la caduta: uno spazzolino finito per terra non si recupera con l'acqua calda. E se per sbaglio lo ha usato un'altra persona va cambiato, perché gli spazzolini non si condividono, nemmeno in famiglia. Sono regole banali, e sono quelle che sento raccontare al contrario: «l'ho lavato con il sapone». Il sapone rovina i filamenti e lascia il sapore in bocca: l'acqua corrente basta.
Ogni quanto cambiare lo spazzolino elettrico, cioè la testina?
Stessa regola del manuale: in genere tre mesi.
Me lo chiedono così: ogni quanto cambiare la testina dello spazzolino elettrico, visto che il manico resta lo stesso. Il motore non cambia niente, perché quello che si consuma è il nylon. Anzi, con l'elettrico il tempo di contatto è più regolare e la testina arriva a fine corsa puntuale. Le testine piccole hanno pochi filamenti: quando quelli esterni si piegano, la superficie che tocca il dente si riduce in fretta.
Due dettagli pratici. Il primo: tenere una testina di riserva nel cassetto, perché il cambio si fa quando serve e non quando si passa dal negozio. Il secondo: se il manico è uno e lo usano due persone, servono due testine riconoscibili a colpo d'occhio. Sulla durezza delle setole non torno qui, è il tema della pagina madre: dico solo che il nylon non dura di più su un modello complicato.
Come conservo lo spazzolino perché arrivi a tre mesi?
In piedi, testina in alto, all'aria: conta l'umidità.
Dopo l'uso lo sciacquo sotto l'acqua corrente, scuoto le gocce sul bordo del lavandino e lo metto nel bicchiere con la testina in alto. Niente cappuccio di plastica chiuso: tiene l'umidità e i filamenti non asciugano. Se in casa stanno tutti nello stesso bicchiere, le testine devono restare separate. E, se si può, lontano dal water, con il coperchio abbassato quando si scarica. Sembra un dettaglio, e invece si vede.
L'ultima cosa riguarda il viaggio. Il porta-spazzolino da valigia serve al trasporto, non alla custodia: appena arrivato lo tiro fuori e lo rimetto all'aria. Chi lo tiene chiuso per settimane me lo porta con i filamenti schiacciati da un lato, e in quel caso la data non conta più. Al richiamo questa domanda la faccio sempre, perché dove lo tieni dice molto di come va il resto a casa.
Ogni quanto cambiare lo spazzolino a Pisa: le situazioni che vedo più spesso
A Pisa chi mi chiede ogni quanto cambiare lo spazzolino è spesso una persona attenta, che si lava i denti tre volte al giorno e non capisce perché al richiamo trovo ancora placca sul margine. Allora chiedo: quanti mesi ha quello spazzolino? La risposta è «un anno, ma le setole sono ancora buone». Chiedo di portarmelo la volta dopo, lo appoggio accanto a uno nuovo e la differenza la vede da sola. Fra studenti fuori sede e chi lavora su turni il problema non è la pigrizia: è che lo spazzolino non ha una data.
Dalle famiglie che arrivano nel Pisano e dai Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci sento l'altra versione: tre spazzolini nello stesso bicchiere, testine appoggiate una sull'altra, e quello dei bambini che dopo un mese sembra passato sotto una ruota. Con i più piccoli la testina si apre prima, perché mordono il manico e strofinano di forza: ai genitori dico di comprarne due alla volta. Un'altra scena ricorrente è la coppia che divide un manico elettrico con una sola testina: lì il discorso è semplice, una per persona. Se in seduta noto gengive rosse o irritate, lo segnalo all'odontoiatra.
Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano concorda con la segreteria la seduta in un orario comodo, anche il sabato mattina, e i richiami si fissano in studio alla fine di ogni seduta. Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla: la segreteria risponde al 050 9910086 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non è la cosa giusta da fare?
Quando il consiglio non basta, serve l'odontoiatra.
- Sangue senza spazzolare. Non dipende dalle setole: vedi gengive che sanguinano, lo segnalo all'odontoiatra.
- Dente che fa male. Un dolore che resta lo valuta l'odontoiatra.
- Gengiva che si ritira. Il margine che scende lo guarda l'odontoiatra.
- Tartaro indurito. Nessuno spazzolino nuovo lo scalfisce: si toglie in seduta.
- Gonfiore che resta. Una zona cambiata da giorni la segnalo all'odontoiatra.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La seduta. Circa un'ora: ultrasuoni e strumenti a mano, poi lucidatura. Prima serve la valutazione dell'odontoiatra dello studio.
- 2Le istruzioni per casa. Allo specchio: setole verso la gengiva, due minuti due volte al giorno; poi segniamo il mese del cambio.
- 3Il richiamo. Di norma a sei mesi: ai richiami di igiene portami lo spazzolino che usi.
Chiama lo 050 9910086 (rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
I consigli per l'igiene a casa fanno parte della seduta e non hanno un costo a parte: si paga la seduta, con il costo indicato dalla segreteria prima di prenotare.
Il costo della seduta te lo dice la segreteria quando prenoti, prima di venire: non ci sono voci aggiunte in poltrona. Se durante la seduta vedo qualcosa che richiede l'odontoiatra, lo segnalo e si fissa la sua visita; il piano di cura, se serve, è scritto e consegnato prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Si paga alla fine della seduta, con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le sedute di igiene professionale sono prestazioni sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche per i familiari a carico.
- Costo per seduta. Indicato dalla segreteria quando prenoti, prima di venire.
- Si paga alla fine. Carta, bancomat o bonifico; i richiami si fissano in studio.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui lavoro (Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente la seduta di igiene.
Annamaria B.Recensione su GoogleE da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Sardelli A.Recensione su GoogleOttimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Alberto F.Recensione su GooglePuntualità, altissima professionalità, gentilezza e anche simpatia da parte di tutto il personale
Il primo passo è una seduta di igiene
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Domande frequenti: ogni quanto cambiare lo spazzolino a Pisa
1. Ogni quanto cambiare lo spazzolino dei bambini?
Di solito prima che negli adulti: i piccoli mordono il manico e strofinano di forza, e la testina si apre anche in sei settimane. Ai genitori dico di tenerne uno di riserva e di guardare il profilo delle setole una volta al mese insieme al bambino, così il controllo diventa suo.
2. Quando cambiare lo spazzolino se lo uso una sola volta al giorno?
Anche usandolo una volta al giorno non lo terrei oltre i tre o quattro mesi: il nylon si piega comunque e la testina resta umida ogni giorno. Il punto, però, è un altro, e in seduta lo dico sempre: due volte al giorno per due minuti è la parte che non si salta.
3. Ogni quanto cambiare lo spazzolino con l'apparecchio fisso?
Con l'apparecchio fisso le setole si consumano più in fretta, perché sfregano contro attacchi e fili: capita di cambiarlo ogni sei o otto settimane. Guardo il profilo e, se è aperto, si cambia senza aspettare la data. Di norma, con l'apparecchio, anche i richiami si fanno più ravvicinati.
4. Si possono raddrizzare le setole aperte con l'acqua calda?
Qualcuno ci prova: l'acqua bollente ammorbidisce il nylon e per qualche ora i filamenti sembrano più ordinati, poi tornano come prima e in più si sfibrano. Uno spazzolino con le setole aperte è finito e non si recupera: meglio tenerne uno nuovo nel cassetto e chiudere la questione.
5. Ogni quanto cambiare lo spazzolino in gravidanza?
La regola non cambia, tre mesi circa, ma in gravidanza le gengive sono in genere più reattive e una testina consumata si sente di più. In quei mesi consiglio setole morbide e cambi puntuali; la seduta di igiene si può fare in qualsiasi trimestre, e il resto lo valuta l'odontoiatra.
6. Devo cambiare lo spazzolino dopo una seduta di igiene?
Non è obbligatorio, ma è l'occasione comoda: se quello che usi ha già qualche mese, ricominciare con una testina nuova rende più facile il gesto che ti faccio vedere allo specchio. Nei giorni dopo la seduta capita di sentire i denti un po' sensibili: una setola morbida aiuta.
7. Quanti spazzolini servono in un anno a una persona?
Con il cambio ogni tre mesi, quattro; con una mano pesante o un'influenza di mezzo, cinque o sei. Comprarli tutti insieme e tenerli in un cassetto è il modo più banale di non restare senza, perché il cambio rimandato a quando si passa in negozio è quello che non si fa più.
8. Uno spazzolino con le setole aperte pulisce almeno un po'?
Qualcosa pulisce, ma dove serve meno: le superfici larghe restano lucide e il margine della gengiva, che è la zona dove la placca si accumula, rimane sporco. In più i filamenti piegati appoggiano di lato e invitano a spingere più forte, che è l'errore che vedo più spesso.
9. Ogni quanto cambiare lo spazzolino se ho impianti?
Con gli impianti la regola dei tre mesi resta, ma guardo anche scovolini e filo dedicato, che si consumano prima e vanno sostituiti appena perdono forma. Se noti la gengiva gonfia attorno a un impianto, non è questione di spazzolino: lo segnalo all'odontoiatra, ed è lui a valutare.
10. Serve disinfettare lo spazzolino invece di cambiarlo?
Lavarlo con il sapone o lasciarlo in un collutorio non lo rinnova: i filamenti aperti restano aperti e il sapore resta in bocca. Dopo l'uso bastano l'acqua corrente e l'aria. Un copri-testina chiuso, poi, tiene l'umidità: in viaggio ha senso, a casa meglio il bicchiere.
11. Chi fa la seduta di igiene per spazzolino elettrico o manuale a Pisa?
Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale iscritto all'Albo degli Igienisti dentali di Pisa (n. 140): la seduta, le istruzioni per casa e i richiami sono con me, presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano. La visita, la diagnosi e le cure sono dell'odontoiatra; Direttore Sanitario della struttura: Dott. Edoardo Palla.
12. Come raggiungo lo studio di Pisa se vengo da Cascina o da San Giuliano Terme?
Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Per chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci la segreteria fissa la seduta in orari comodi, anche il sabato mattina; il richiamo successivo si fissa in studio prima di andare via.
Dalla stessa area
Raccontami cosa hai notato
Nome e telefono: ti richiama la segreteria di Pisa. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Dove lavoro
Igienista dentale a Pisa
Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla
Via Giosuè Carducci 51, 56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI)
050 9910086 · WhatsApp 351 8207758
Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00
Direttore Sanitario: Dott. Edoardo Palla
Le pagine di Pisa
La seduta di igiene: Igiene dentale professionale · Detartrasi · Richiami di igiene · Igiene con l'apparecchio · Igiene con gli impianti · Igiene dentale in gravidanza · Prevenzione per i bambini · Sbiancamento dei denti · Ogni quanto fare la pulizia dei denti · La pulizia dei denti fa male? · Dopo la pulizia dei denti · Igiene dentale negli anziani · Igiene con la protesi mobile · Igiene dentale e diabete · Sigillature e fluoro
Quando qualcosa non va: Gengive che sanguinano · Tartaro · Alitosi · Denti sensibili · Macchie sui denti · Fumo e denti · Placca batterica · Gengivite · Igiene e parodontite · Denti gialli · Macchie da caffè e tè
Igiene a casa: Igiene orale a casa · Spazzolino elettrico o manuale · Scovolini interdentali · Filo interdentale · Quale dentifricio · Collutorio · Pulizia della lingua · Prevenzione della carie · Alimentazione e denti
