Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale a Pisa
Pulizia della lingua a Pisa
Il gesto che manca in quasi tutte le routine che vedo, e che richiede dieci secondi al giorno. Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale.
4,9 su 5 · 59 recensioni Google dello studio di Pisa«Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.»
Sardelli A., recensione Google dello studio di Pisa
Prenotare non impegna. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
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In sintesi
In questa pagina spiego come insegno la pulizia della lingua a Pisa: perché il dorso della lingua va pulito e cosa ci resta sopra se non si fa, con quale strumento, come si passa senza avere il riflesso del vomito, gli errori che vedo, cosa guardo sulla lingua in seduta e quando la pulizia da sola non basta per l'alito.
La pulizia della lingua è il gesto che manca in quasi tutte le routine che mi raccontano, e quando lo propongo la reazione è spesso una smorfia: «mi viene da vomitare». Eppure il dorso della lingua trattiene una patina di residui e batteri che lo spazzolino non tocca.
Nello studio di Pisa lo faccio provare in poltrona, con il pulisci-lingua in mano e lo specchio davanti, perché il riflesso del vomito dipende da come si fa, non da chi lo fa. Qui racconto lo strumento, il gesto e cosa guardo io; la routine completa è nella pagina sull'igiene orale a casa.
Preferisci parlarne a voce? 050 9910086, rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura. Prenotare non impegna.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
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Perché pulire la lingua e cosa resta sopra se non si fa?
Perché fra le papille si deposita una patina di residui, cellule e batteri che nessun altro gesto toglie: è la fonte più comune di alito cattivo e di gusto attutito.
La lingua non è liscia: è coperta di papille che formano un tappeto in cui si fermano residui di cibo, cellule della mucosa e batteri. Di notte, quando la saliva cala, la patina cresce di più: al mattino la si vede allo specchio come un velo biancastro, più fitto verso il fondo.
Quando chiedo di tirare fuori la lingua in seduta, vedo subito chi la pulisce e chi no: il dorso rosa e uniforme in chi lo fa, la patina nel terzo posteriore in chi non lo fa. Quella patina è il primo posto in cui cerco la causa di un alito che la persona stessa sente.

Pulisci-lingua o spazzolino: con cosa si pulisce la lingua?
Con il pulisci-lingua, un raschietto piatto che si trascina dal fondo verso la punta: raccoglie la patina invece di spalmarla, come fanno le setole dello spazzolino.
Lo spazzolino sulla lingua è meglio di niente, ma le setole sono fatte per i denti: sulla lingua strofinano e la patina si sposta senza staccarsi,. Il pulisci-lingua ha un bordo piatto che si trascina: in due o tre passate toglie quello che le setole lasciano.
Ne esistono di plastica, a forma di ansa o di pettine, e di metallo, da piegare. A chi ha il riflesso forte propongo quelli sottili, a chi ha mani poco ferme quelli con il manico. Lo strumento giusto è quello che si riesce ad appoggiare in fondo senza paura.
- Pulisci-lingua. Bordo piatto, dal fondo verso la punta, due o tre passate: raccoglie la patina.
- Spazzolino. Meglio di niente, ma sposta la patina invece di toglierla; senza dentifricio.
- Strumento sottile. Per chi ha il riflesso del vomito forte: meno ingombro, meno stimolo al palato.

Come si pulisce la lingua senza avere il riflesso del vomito?
Lingua fuori, respiro dal naso, strumento appoggiato indietro e trascinato in avanti senza premere; si comincia da metà lingua e si arretra un poco ogni giorno.
Il riflesso parte quando lo strumento tocca il palato molle o la base della lingua all'improvviso. La lingua si tira fuori per quanto possibile, così la parte posteriore viene in avanti; si respira dal naso, lentamente, e si appoggia lo strumento con delicatezza. Il primo giorno si parte da metà lingua.
Da lì si arretra di mezzo centimetro ogni giorno, finché il riflesso si abitua, e in una o due settimane quasi tutti arrivano dove serve. Si passa due o tre volte, sciacquando lo strumento fra una passata e l'altra. Tutto il gesto dura meno di dieci secondi.

Quali errori vedo nella pulizia della lingua?
Premere, pulire solo la punta, usare lo spazzolino con il dentifricio e smettere dopo il primo conato.
La forza è l'errore più comune anche sulla lingua: chi raschia con decisione si irrita la mucosa e dopo due giorni abbandona. Il pulisci-lingua lavora con il peso della mano, nient'altro. Il secondo errore è pulire la parte davanti, pulita per natura perché sfrega sul palato: la patina sta dietro.
Il terzo è lo spazzolino con il dentifricio: la schiuma sul fondo della lingua provoca il riflesso che poi viene attribuito al gesto. Il quarto è la fretta: il riflesso si educa in giorni, e chi smette al primo conato non lo scoprirà mai.
- Senza premere. Il peso dello strumento basta: la mucosa irritata fa abbandonare il gesto.
- Dietro, non davanti. La patina sta nel terzo posteriore: lingua fuori, strumento indietro.
- Un poco per volta. Da metà lingua, mezzo centimetro più indietro ogni giorno.
Cosa guardo sulla lingua in seduta e cosa segnalo all'odontoiatra?
Guardo patina, colore e uniformità del dorso. Se vedo una zona diversa dalle altre o una macchia che non va via con la pulizia, lo segnalo all'odontoiatra senza fare ipotesi.
La lingua la guardo a ogni seduta, prima di pulirla: la patina mi dice se il gesto si fa, il suo colore mi parla di fumo, caffè o certi collutori, la secchezza del dorso mi parla della saliva. Dopo la pulizia in seduta guardo di nuovo: quello che resta non è patina, e non è compito mio interpretarlo.
Sulla lingua non interpreto niente: se qualcosa è diverso dal solito, lo annoto e lo dico all'odontoiatra dello studio, che è la persona che valuta. Lo stesso dico a chi racconta una lingua che brucia o che ha cambiato aspetto: non è un problema di pulizia, e la pulizia non deve rimandare la sua visita.
La pulizia della lingua basta contro l'alito cattivo?
Spesso è il gesto che fa la differenza maggiore, ma da sola non basta se fra i denti resta placca o la bocca è secca; se l'alito persiste, è l'odontoiatra a cercare la causa.
A chi viene per l'alito chiedo prima di tutto se pulisce la lingua, e spesso la risposta è no: aggiungere il gesto cambia molto in pochi giorni. Ma la placca fra i denti e sotto le gengive produce lo stesso odore: per questo la lingua si pulisce dentro una routine che ha anche filo e scovolini.
Se con la routine completa e la lingua pulita ogni giorno l'alito resta cattivo, non insisto con gli strumenti: lo segnalo all'odontoiatra, perché la causa può stare altrove. Il resto è nella pagina sull'alitosi.
Pulizia della lingua a Pisa: le situazioni che vedo più spesso
A Pisa chi mi chiede della lingua è spesso una persona che ha notato la patina bianca allo specchio, o a cui qualcuno ha fatto notare l'alito, e che ha provato con lo spazzolino, ha avuto un conato e ha smesso. Con loro la seduta serve a far provare il pulisci-lingua sottile, partendo da metà.
Nel Pisano vedo anche molti fumatori con la lingua scura e chi respira con la bocca di notte e la mattina ha la lingua asciutta e coperta. A loro spiego che la pulizia va fatta, ma che la bocca secca va discussa con l'odontoiatra. Chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci esce dalla seduta con il gesto provato davanti allo specchio.
Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano concorda con la segreteria la seduta in un orario comodo, anche il sabato mattina, e i richiami si fissano in studio alla fine di ogni seduta. Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla: la segreteria risponde al 050 9910086 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non è la cosa giusta da fare?
Ci sono situazioni in cui la pulizia della lingua non è la risposta, o in cui va fatta con cautela.
- Una zona diversa dal resto. Macchie o chiazze che non vanno via con la pulizia: lo segnalo all'odontoiatra.
- Lingua che brucia o fa male. Non è un problema di patina: è l'odontoiatra a valutare, prima di qualsiasi raschiamento.
- Alito che persiste con la routine completa. La causa può stare altrove: la cerca l'odontoiatra.
- Bambini piccoli. Sotto i sei anni niente raschietto; più avanti, se collabora, spazzolino morbido senza dentifricio.
- Riflesso del vomito molto forte. Si comincia da metà e si arretra piano; se non migliora, se ne parla in seduta.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Seduta di igiene con la lingua guardata e pulita. Tolgo tartaro e macchie, guardo il dorso della lingua, lo pulisco con il pulisci-lingua e ti faccio sentire la differenza.
- 2Il gesto davanti allo specchio. Provi lo strumento in poltrona, con il respiro dal naso e partendo da metà lingua; scegliamo la forma che non ti dà fastidio.
- 3Richiamo con verifica. Dopo sei mesi guardo il dorso: se è uniforme il gesto si fa; se la patina è ancora dietro, rivediamo come arrivarci.
Chiama lo 050 9910086 (rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
I consigli per l'igiene a casa fanno parte della seduta e non hanno un costo a parte: si paga la seduta, con il costo indicato dalla segreteria prima di prenotare.
Il costo della seduta te lo dice la segreteria quando prenoti, prima di venire: non ci sono voci aggiunte in poltrona. Se durante la seduta vedo qualcosa che richiede l'odontoiatra, lo segnalo e si fissa la sua visita; il piano di cura, se serve, è scritto e consegnato prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Si paga alla fine della seduta, con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le sedute di igiene professionale sono prestazioni sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche per i familiari a carico.
- Costo per seduta. Indicato dalla segreteria quando prenoti, prima di venire.
- Si paga alla fine. Carta, bancomat o bonifico; i richiami si fissano in studio.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui lavoro (Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente la seduta di igiene.
Sardelli A.Recensione su GoogleOttimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Annamaria B.Recensione su GoogleE da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Max P.Recensione su GoogleDove arriverà la mia voce ci sarà il loro lavoro fatto di cortesia educazione e grande professionalità
Il primo passo è una seduta di igiene
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Domande frequenti: pulizia della lingua a Pisa
1. Ogni quanto si pulisce la lingua?
Una volta al giorno basta, con due o tre passate. Farla più volte non aggiunge nulla e irrita la mucosa; non farla per giorni lascia che la patina si ispessisca. La inserisco come ultimo gesto della routine serale, dopo lo spazzolino, ma chi preferisce la mattina può farla al mattino.
2. Meglio pulire la lingua la mattina o la sera?
Al mattino la patina è più spessa perché di notte la saliva cala, e chi ha il problema dell'alito al risveglio la trova più utile al mattino. Nella routine la metto la sera, per chiudere la pulizia della bocca prima di dormire. Il momento conta meno della costanza.
3. Dopo la pulizia la lingua è rossa e brucia: ho esagerato?
Sì, quasi sempre: la pressione era troppa o le passate troppe. La mucosa della lingua si irrita in fretta e si riprende in un giorno o due se la si lascia in pace. Si riparte con una passata sola, leggera, con lo strumento appoggiato e non premuto. Se il bruciore resta anche senza pulire, lo segnalo all'odontoiatra.
4. Il pulisci-lingua può ferire la lingua?
Solo se si preme o se il bordo è scheggiato. Usato con il peso della mano, dal fondo verso la punta, non lascia segni. Se dopo la pulizia la lingua brucia, la pressione era troppa o lo strumento è rovinato: si cambia, e nel frattempo si passa una volta sola, più leggera.
5. Devo mettere il dentifricio sul pulisci-lingua?
No. Il dentifricio sulla parte posteriore della lingua fa schiuma, stimola il riflesso del vomito e non aggiunge pulizia: la patina si stacca per trascinamento, non per l'azione della pasta. Lo strumento si usa asciutto o bagnato con l'acqua, e si sciacqua fra una passata e l'altra.
6. I bambini devono pulire la lingua?
Sotto i sei anni no, perché non collaborano e il raschietto non è adatto. Più avanti, se il bambino lo accetta, si può passare lo spazzolino morbido sulla lingua, senza dentifricio, con il genitore che guarda. Il pulisci-lingua vero arriva quando il bambino tollera lo strumento in fondo alla bocca.
7. Il pulisci-lingua va cambiato?
Quello di plastica si cambia quando il bordo si consuma o si scheggia, in genere ogni tre mesi, come lo spazzolino. Quello di metallo dura molto di più: si lava con acqua e sapone e si asciuga. In entrambi i casi si sciacqua dopo ogni uso e si tiene all'aria, non chiuso in un astuccio umido.
8. Pulire la lingua migliora il gusto?
Sì, e molti se ne accorgono dopo pochi giorni: la patina copre le papille, e toglierla rende i sapori più netti, soprattutto al mattino. Non è un effetto da promettere, ma è quello che mi raccontano più spesso al richiamo, insieme alla sensazione di bocca più fresca.
9. Chi fuma deve pulire la lingua di più?
Non di più, ma con più costanza: il fumo scurisce la patina e la rende più aderente, e in chi fuma la lingua è spesso la parte più trascurata della bocca. Una passata al giorno, ogni giorno, è la misura. Il resto di quello che dico ai fumatori è nella pagina su fumo e denti.
10. Chi fa la seduta di igiene per pulizia della lingua a Pisa?
Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale iscritto all'Albo degli Igienisti dentali di Pisa (n. 140): la seduta, le istruzioni per casa e i richiami sono con me, presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano. La visita, la diagnosi e le cure sono dell'odontoiatra; Direttore Sanitario della struttura: Dott. Edoardo Palla.
11. Come raggiungo lo studio di Pisa se vengo da Cascina o da San Giuliano Terme?
Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Per chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci la segreteria fissa la seduta in orari comodi, anche il sabato mattina; il richiamo successivo si fissa in studio prima di andare via.
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Via Giosuè Carducci 51, 56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI)
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Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00
Direttore Sanitario: Dott. Edoardo Palla
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