Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale a Pisa
Spazzolare i denti troppo forte a Pisa
Setole aperte in un mese, colletti ruvidi, gengiva più alta sui canini: i segni della mano che spinge e come cambio il gesto. Io, igienista dentale.
4,9 su 5 · 59 recensioni Google dello studio di Pisa«Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.»
Sardelli A., recensione Google dello studio di Pisa
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e gli effetti variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego cosa guardo quando sospetto che tu stia spazzolando i denti troppo forte a Pisa: i segni sullo spazzolino e sui colletti, perché la forza non pulisce di più, come cambio la presa.
Spazzolare i denti troppo forte è l'errore che vedo più spesso in poltrona: setole aperte in un mese, gengiva che si è ritirata sui canini, colletti ruvidi al tatto. Chi preme è convinto che la forza tolga più placca, e invece lavora sul posto sbagliato.
Qui rispondo a una domanda sola: come capisco che la mano spinge e cosa cambio nel gesto. Nello studio di Pisa il resto della routine serale lo trovi nella pagina sull'igiene orale a casa; colletti e gengive che si ritirano li segnalo all'odontoiatra.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
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Come si vede che stai spazzolando i denti troppo forte?
Dallo spazzolino: setole aperte in poche settimane sono il segno più onesto.
Quando ti vedo in poltrona la prima cosa che chiedo è di portare lo spazzolino che usi. Un manuale con le setole in riga dopo tre mesi è normale; uno con le punte girate in fuori dopo quattro settimane dice che la mano spinge. Lo stesso per la testina dell'elettrico, che di norma si cambia ogni tre mesi: se la cambi ogni mese perché sfiorisce, il problema è la pressione e non il modello.
Poi ti chiedo di spazzolare davanti a me come fai la sera. In genere si sente il rumore: un raschio secco, avanti e indietro, come quando si lucida una pentola. Guardo la mano: pugno chiuso, polso fermo, braccio che spinge. Chi ha un gesto leggero tiene lo spazzolino con tre dita e lo muove poco, quasi sul posto, e le setole restano dritte per mesi.
- Le setole. Girate in fuori in meno di un mese.
- Il rumore. Un raschio secco che si sente da fuori.
- La presa. Spazzolino tenuto a pugno, polso rigido.

Perché spazzolare i denti troppo forte non pulisce di più?
Perché la placca è morbida: va via col contatto delle setole, non con la spinta.
La placca che si forma in ventiquattro ore è un deposito morbido e appiccicoso: basta che le setole la sfiorino e la portino via. Quello che non viene via con lo spazzolino è il tartaro, e quello è duro: non lo togli nemmeno spingendo con tutto il braccio, perché serve l'ablazione con gli ultrasuoni che faccio in seduta. Premere non aggiunge pulizia, aggiunge attrito sul colletto.
C'è anche un effetto che vedo quasi sempre: chi spinge accorcia. Premendo si fa fatica, le gengive danno fastidio, e in un minuto si è già finito. Chi appoggia leggero resta sui due minuti e arriva anche dietro gli ultimi molari, dove la placca si ferma. Nelle bocche che vedo, il tempo e l'ordine del passaggio contano più della forza: le zone saltate si riconoscono subito.

Che segni lascia uno spazzolamento aggressivo su gengive e colletti?
Gengive ritirate sui denti più sporgenti e colletti ruvidi, sensibili al freddo.
I punti che guardo per primi sono canini e primi premolari, soprattutto a sinistra in chi è destro di mano: sono i denti più sporgenti, quelli su cui lo spazzolino arriva di piatto e con più peso. Lì capita di trovare il bordo della gengiva più alto che sugli altri denti, con una striscia di dente scoperta sotto. Non è una cosa che valuto io: te la faccio vedere allo specchio e la segnalo all'odontoiatra.
L'altro segno è il colletto, la parte di dente vicino alla gengiva: con lo spazzolamento aggressivo, ripetuto per anni e magari con paste abrasive, la superficie si consuma e diventa una rientranza che si sente passando l'unghia. Spesso chi ce l'ha mi arriva dicendo di avere i denti sensibili con l'acqua fredda. Io ne prendo nota e lo riferisco all'odontoiatra: è lui a dire cosa farne.

Come si tiene lo spazzolino per non spazzolare i denti troppo forte?
Con tre dita, setole verso la gengiva, movimenti piccoli sul posto.
Il gesto che insegno è semplice. Prendi lo spazzolino con tre dita, non a pugno: così il braccio non può caricare. Appoggia le setole a cavallo del bordo gengivale, inclinate verso la gengiva, e fai movimenti piccoli sul posto, due o tre per volta, poi sposta di mezzo dente. Due volte al giorno, due minuti, setole morbide: le dure non puliscono di più, insistono soltanto.
Per capire quanta forza serve faccio una prova: appoggia le setole sul palmo e premi fino a vederle piegare. Quella è già troppa. Un altro modo è spazzolare per una settimana con la mano meno abile: la forza cala da sola e il gesto torna lento. Chi usa l'elettrico deve solo accompagnare la testina dente per dente, senza strofinare, perché la spinta lavora contro il manico.
Lo spazzolino elettrico aiuta chi lava i denti con troppa forza?
In genere sì: il movimento lo fa lui e molti modelli segnalano la pressione.
Chi lava i denti con troppa forza, con l'elettrico, spesso smette di spingere in pochi giorni: la sensazione di pulito arriva senza strofinare e la spia della pressione corregge la mano. Non è una regola per tutti, e la scelta fra i due la ragiono con te in seduta guardando come ti muovi; ne parlo anche in spazzolino elettrico o manuale. Con il manuale bastano setole morbide.
L'errore che vedo di più con l'elettrico è usarlo come un manuale: avanti e indietro, premendo, e così si finisce per spazzolare i denti troppo forte anche con la testina che lavora da sola. Va tenuto fermo pochi secondi per dente, lasciando che le setole entrino un po' sotto il bordo della gengiva, poi si passa oltre. La testina si cambia ogni tre mesi, prima se si apre.
Cosa faccio in seduta quando vedo i segni della forza eccessiva?
Rilevo placca e sanguinamento, faccio ablazione e lucidatura, poi lavoro sul gesto allo specchio.
La seduta in genere dura intorno ai sessanta minuti. Rilevo dove si è fermata la placca e dove la gengiva sanguina al passaggio, togliere il tartaro con gli ultrasuoni e gli strumenti a mano, rimuovo le macchie e lucido. Dove la gengiva si è ritirata lavoro con mano più leggera, perché il colletto scoperto è più reattivo: una sensibilità passeggera per qualche giorno, di norma, è possibile.
Poi viene la parte che conta di più per chi ha l'abitudine di spazzolare i denti troppo forte: lo spazzolino in mano davanti allo specchio. Ti guardo spazzolare, ti fermo dove spingi, ti faccio ripetere il movimento piccolo finché non lo senti diverso. In genere una o due settimane bastano perché il sanguinamento da placca si riduca. Al richiamo riguardo le setole: è il controllo più semplice.
Spazzolare i denti troppo forte a Pisa: le situazioni che vedo più spesso
A Pisa chi mi parla di spazzolamento aggressivo in genere è una persona ordinata: tre spazzolate al giorno, setole dure perché sente meglio il pulito. Arriva perché un dente le dà fastidio con l'acqua fredda, o perché le sembra più lungo di prima. Quando le faccio vedere lo spazzolino, le setole sono aperte come un pennello vecchio. Non le dico di lavarsi meno: cambiamo presa, durezza delle setole e movimento, e scrivo i tre punti su cui tornare, con il nome del dente da cui partire la sera.
Nel Pisano vedo anche l'opposto: persone che hanno paura di toccare la gengiva e passano lo spazzolino di fretta sulle punte, con la placca che resta tutta sul bordo. A loro dico che il gesto giusto è leggero ma preciso, e che deve arrivare sul colletto. Fra chi arriva dai Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci molti mi chiedono se con l'elettrico si rischia di spazzolare i denti troppo forte: dipende da come lo si tiene, e lo proviamo insieme in poltrona. Nello studio in cui lavoro queste cose si vedono meglio con lo spazzolino in mano che a parole.
Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano concorda con la segreteria la seduta in un orario comodo, anche il sabato mattina, e i richiami si fissano in studio alla fine di ogni seduta. Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla: la segreteria risponde al 050 9910086 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non è la cosa giusta da fare?
La seduta di igiene e un consiglio sul gesto non bastano in queste situazioni.
- Colletto scavato. Se la rientranza è profonda, è l'odontoiatra a valutare cosa farne.
- Gengiva che si ritira. Quanto si è ritirata e perché lo valuta l'odontoiatra, non io.
- Sanguinamento che resta. Se dopo due settimane continua, vedi gengive che sanguinano e lo segnalo.
- Dolore o dente mobile. Non è cosa da spazzolino: serve la valutazione dell'odontoiatra.
- Sensibilità diffusa. Alleggerisco il gesto, ma la causa la valuta l'odontoiatra.
- Bocca infiammata. Meglio aspettare la sua indicazione prima di insistere sul gesto nuovo.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La seduta. Rilevazione di placca e sanguinamento, ablazione e lucidatura; colletti e gengiva ritirata li segnalo all'odontoiatra.
- 2Le istruzioni per casa. Presa, inclinazione e movimento provati allo specchio, con tre punti scritti.
- 3Il richiamo. Di norma a sei mesi: riguardo le setole e il bordo gengivale.
Chiama lo 050 9910086 (rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
I consigli per l'igiene a casa fanno parte della seduta e non hanno un costo a parte: si paga la seduta, con il costo indicato dalla segreteria prima di prenotare.
Il costo della seduta te lo dice la segreteria quando prenoti, prima di venire: non ci sono voci aggiunte in poltrona. Se durante la seduta vedo qualcosa che richiede l'odontoiatra, lo segnalo e si fissa la sua visita; il piano di cura, se serve, è scritto e consegnato prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Si paga alla fine della seduta, con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le sedute di igiene professionale sono prestazioni sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche per i familiari a carico.
- Costo per seduta. Indicato dalla segreteria quando prenoti, prima di venire.
- Si paga alla fine. Carta, bancomat o bonifico; i richiami si fissano in studio.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui lavoro (Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente la seduta di igiene.
Sardelli A.Recensione su GoogleOttimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Annamaria B.Recensione su GoogleE da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Simone B.Recensione su GoogleStudio dentistico di elevata qualità che adotta le tecniche più moderne per la cura dei denti e della bocca. Personale molto professionale e cortese. Assolutamente consigliato.
Il primo passo è una seduta di igiene
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Domande frequenti: spazzolare i denti troppo forte a Pisa
1. Spazzolare i denti troppo forte può far ritirare le gengive?
La pressione alta e il movimento avanti e indietro sono fra le cose che si associano a un bordo gengivale più alto, spesso sui canini. Quanto conti nel tuo caso, e se ci sono altre ragioni, lo valuta l'odontoiatra: io ti mostro il punto allo specchio, lo segnalo e cambio il gesto con te.
2. Le setole dure puliscono meglio di quelle morbide?
No. La placca è morbida e si stacca con il contatto, quindi le setole morbide bastano e si adattano meglio al bordo della gengiva. Le dure, in mano a chi spinge, lavorano sul colletto invece che sulla placca. Quando mi porti lo spazzolino guardo durezza e stato delle setole prima di consigliarti qualsiasi cosa.
3. Spazzolare i denti troppo forte consuma lo smalto?
Il gesto molto energico, ripetuto per anni e insieme a paste abrasive o a bevande acide, in genere si associa a superfici più lisce del normale e a colletti ruvidi. Io descrivo quello che vedo e lo riferisco all'odontoiatra, che è l'unico a poter dire di che cosa si tratta e cosa serve.
4. Come capisco da solo se lavo i denti con troppa forza?
Guarda le setole dopo tre settimane: se sono già girate in fuori, premi. Poi prova ad appoggiare lo spazzolino sul palmo della mano con la pressione che usi di solito: se le setole si piegano, è troppa. Un terzo segno è il fastidio alla gengiva mentre spazzoli.
5. Se spazzolo piano rischio di lasciare la placca?
No, se il gesto è preciso e dura abbastanza. La placca va via con le setole appoggiate a cavallo del bordo gengivale e con movimenti piccoli, due minuti, due volte al giorno. Quello che resta, in genere, è fra i denti: lì servono filo o scovolini una volta al giorno, la sera.
6. Uno spazzolino troppo forte sulle gengive le fa sanguinare?
Una gengiva già infiammata dalla placca sanguina anche con un passaggio leggero, e la forza in più la irrita soltanto. Con un'igiene corretta, di norma, in una o due settimane il sanguinamento si riduce. Se continua oltre, lo segnalo all'odontoiatra, perché la ragione può non essere solo il gesto.
7. Quanto tempo serve perché la gengiva stia meglio se smetto di spazzolare i denti troppo forte?
L'infiammazione da placca, in genere, si attenua in una o due settimane di gesto corretto: la gengiva torna più chiara e sanguina meno quando passi il filo. La parte che si è già ritirata, invece, non torna indietro da sola: è l'odontoiatra a valutare se c'è qualcosa da fare.
8. Devo cambiare dentifricio se premo troppo con lo spazzolino?
Prima cambio il gesto, poi parliamo del dentifricio. Un dentifricio al fluoro va bene; quelli molto abrasivi, usati con la mano pesante, lavorano sul colletto più che sulle macchie. Se hai fastidio al freddo lo segnalo all'odontoiatra, che può indicarti un prodotto adatto dopo la sua valutazione.
9. Anche il filo interdentale si può usare con troppa forza?
Sì, e lo vedo spesso: filo tirato di colpo verso il basso, che taglia la gengiva fra i denti. Il filo va accompagnato lungo la superficie del dente, scendendo piano e risalendo, senza farlo scattare. Se dopo qualche giorno quel punto resta dolente, preferisco che lo guardi l'odontoiatra.
10. Chi stringe i denti di notte e spazzola i denti troppo forte ha più sensibilità?
Capita che le due cose si sommino, e chi mi racconta di stringere di notte spesso riferisce anche fastidio al freddo sui colletti. Il digrignamento però non è una cosa che valuto io: lo segnalo all'odontoiatra. Nel frattempo lavoro su presa, durezza delle setole e movimento, che sono la mia parte.
11. I bambini possono spazzolare i denti troppo forte?
Più spesso spazzolano male che forte, ma qualcuno imita l'adulto e spinge. Ai genitori faccio vedere il movimento piccolo sul dente, con lo spazzolino adatto all'età e la quantità di dentifricio indicata per gli anni che ha. Il resto della prevenzione lo imposta l'odontoiatra dopo la sua valutazione.
12. Chi fa la seduta di igiene per igiene orale a casa a Pisa?
Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale iscritto all'Albo degli Igienisti dentali di Pisa (n. 140): la seduta, le istruzioni per casa e i richiami sono con me, presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano. La visita, la diagnosi e le cure sono dell'odontoiatra; Direttore Sanitario della struttura: Dott. Edoardo Palla.
13. Come raggiungo lo studio di Pisa se vengo da Cascina o da San Giuliano Terme?
Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Per chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci la segreteria fissa la seduta in orari comodi, anche il sabato mattina; il richiamo successivo si fissa in studio prima di andare via.
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Via Giosuè Carducci 51, 56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI)
050 9910086 · WhatsApp 351 8207758
Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00
Direttore Sanitario: Dott. Edoardo Palla
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