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Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale

Come lavoro

Una seduta, quattro passi, sempre gli stessi

Guardo, tolgo quello che lo spazzolino non toglie, ti faccio vedere, fissiamo il richiamo. Niente diagnosi e niente cure: quelle sono dell’odontoiatra, e glielo passo subito.

Immagine ricostruita al computer a partire dalle fotografie vere dell'igienista; le altre persone non sono reali.

L'igienista accanto alla poltrona (immagine ricostruita dalle sue foto vere)
4,9 su 559 recensioni Google dello studioAlbo n. 140Igienisti dentali di Pisa

La seduta di igiene in 4 passi

Circa un'ora. Una bocca molto trascurata può chiedere due appuntamenti: lo dico al primo.

  1. Guardo e ascolto.

    Cosa hai notato, cosa usi a casa, se qualcosa fa male; poi guardo gengive, placca e tartaro e lo segno.

  2. Tolgo quello che lo spazzolino non toglie.

    Placca e tartaro sopra e appena sotto il bordo gengivale, con l'ablatore a ultrasuoni e gli strumenti a mano; poi la lucidatura.

  3. Ti faccio vedere.

    Con lo spazzolino in mano, davanti allo specchio: dove non arrivi, con cosa arrivarci e con quale misura di scovolino.

  4. Fissiamo il richiamo.

    Fra tre e sei mesi in base a quanto ho trovato; se c'è qualcosa che non mi compete, l'odontoiatra lo guarda prima.

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01 · Guardo e ascolto

Prima di toccare uno strumento

Cosa hai notato, cosa usi a casa e come, se qualcosa fa male o sanguina, se fumi, se porti un apparecchio o hai impianti. Poi guardo: placca, tartaro, gengive che sanguinano al passaggio dello strumento. Lo segno in cartella, così al richiamo si confronta invece di ricordare.

Se vedo qualcosa che non mi compete, una carie sospetta, una gengiva che si è ritirata, una lesione, lo dico subito e lo segnalo all’odontoiatra: la seduta si fa comunque, ma la sua valutazione viene prima di qualsiasi altra cosa.

L'igienista durante una seduta (immagine ricostruita dalle sue foto vere)
Immagine ricostruita al computer a partire dalle fotografie vere dell'igienista; le altre persone non sono reali.

02 · Tolgo

Quello che lo spazzolino non toglie

Il tartaro sopra e appena sotto il bordo gengivale con l’ablatore a ultrasuoni, che vibra e spruzza acqua; i residui con gli strumenti a mano, dente per dente; poi la lucidatura, che porta via le macchie di caffè, tè, vino e fumo e lascia le superfici lisce, dove la placca si attacca meno.

Su gengive infiammate qualche punto dà fastidio e sanguina: non è lo strumento, è l’infiammazione, e diminuisce già dal richiamo successivo. Chi ha i colletti sensibili lo dice all’inizio e si lavora con più delicatezza.

Gli strumenti della seduta di igiene sul vassoio (immagine ricostruita)
Immagine ricostruita al computer a partire dalle fotografie vere dell'igienista; le altre persone non sono reali.

03 · Ti faccio vedere

Davanti allo specchio, con lo spazzolino in mano

È la parte che decide come starai al richiamo. Guardo come spazzoli e correggo l’inclinazione, la forza, il tempo; misuro gli spazi fra i denti e ti dico quale misura di scovolino usare dove, oppure il filo; se serve, il pulisci-lingua. Due o tre cose da cambiare, non dieci: quelle che fanno la differenza nel tuo caso.

Il resto sta nelle pagine di igiene a casa: spazzolino elettrico o manuale, scovolini, filo, dentifricio, collutorio.

L'igienista mostra la tecnica di spazzolamento su un modello (immagine ricostruita)
Immagine ricostruita al computer a partire dalle fotografie vere dell'igienista; le altre persone non sono reali.

04 · Fissiamo il richiamo

Fra tre e sei mesi, deciso insieme

Ogni sei mesi per chi accumula poco; ogni tre o quattro per chi porta l’apparecchio, ha impianti, fuma, ha avuto le gengive infiammate o accumula tartaro in fretta. L’intervallo si decide guardando quanto ho trovato, non a calendario, e si fissa in studio prima di andare via.

Al richiamo confronto con quello che avevo segnato: dove le gengive hanno smesso di sanguinare e dove no, dove lo scovolino passa e dove manca. Da lì si correggono due cose, non tutto. I richiami.

L'agenda dei richiami sul banco della segreteria (immagine illustrativa)
Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale.

Cosa non faccio, e a chi lo passo

Visita, diagnosi, radiografie, anestesia, otturazioni, estrazioni, impianti, prescrizioni di farmaci e di collutori medicati, cure delle gengive: sono atti dell’odontoiatra. Nello studio in cui lavoro è il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario. Lo sbiancamento professionale lo eseguo solo su sua indicazione, dopo la sua valutazione. Se non sei mai stato nello studio, la prima volta è l’odontoiatra a guardare la bocca prima della seduta.

Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale.

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Circa un'ora: tolgo placca e tartaro, guardo le gengive e ti faccio vedere cosa cambiare a casa. A Pisa, con prenotazione online o per telefono. Se c'è qualcosa che non mi compete, lo dico e lo segnalo all'odontoiatra.

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