Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale a Pisa
Le gengive dopo aver smesso di fumare a Pisa
Nelle settimane dopo l'ultima sigaretta le gengive sanguinano e sembrano peggiorate: qui dico perché succede e cosa faccio in seduta. Io, igienista dentale.
4,9 su 5 · 59 recensioni Google dello studio di Pisa«Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.»
Sardelli A., recensione Google dello studio di Pisa
Gengive che sanguinano o si ritirano?
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Preferisci scrivere? WhatsApp 351 8207758Prenotare non impegna. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e gli effetti variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego cosa vedo nelle gengive dopo aver smesso di fumare a Pisa: perché il sanguinamento aumenta proprio quando stai facendo la cosa giusta, cosa faccio in seduta in quelle settimane, come cambiano macchie e alito e cosa segnalo all'odontoiatra.
Le gengive dopo aver smesso di fumare sanguinano quasi sempre più di prima, e questo spaventa. Il sangue torna a circolare e mostra un'infiammazione che c'era già, nascosta dal fumo: non è un peggioramento, è la prima volta che la vedi.
Nello studio di Pisa questa domanda arriva poche settimane dopo l'ultima sigaretta. Qui spiego cosa succede, cosa faccio in seduta e cosa segnalo; il resto del tema sta nella pagina su fumo e denti.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Le gengive dopo aver smesso di fumare a Pisa: vuoi un parere sul tuo caso?
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Perché le gengive dopo aver smesso di fumare cominciano a sanguinare?
Perché il microcircolo si riapre e mostra un'infiammazione che c'era già.
Il fumo stringe i vasi più piccoli della gengiva. Finché si fuma, una gengiva infiammata resta pallida e asciutta: passi il filo, non esce niente, pensi di stare bene. Quando si smette quei vasi si riempiono di nuovo e la stessa gengiva, con la stessa placca di prima, reagisce come in chiunque altro: si gonfia un poco e sanguina al passaggio delle setole. Il segnale ingannevole era quello di prima.
In genere comincia nelle prime due o tre settimane e si nota la sera, col filo. A me serve sapere la data dell'ultima sigaretta, perché cambia come leggo quello che vedo in poltrona: davanti a gengive rosse e gonfie di chi ha smesso dieci giorni prima non penso a un guaio nuovo, penso a un conto arretrato che viene a galla. È una differenza che annoto e che riferisco all'odontoiatra.

Ho smesso di fumare e ho le gengive gonfie: quanto dura?
Di norma gonfiore e sangue calano in una o due settimane.
Se la placca viene tolta ogni giorno, sempre nelle stesse zone, la gengiva si ricompatta e smette di sanguinare in genere entro due settimane. Il problema è che molti, vedendo il sangue, spazzolano più piano o saltano il filo proprio dove servirebbe: così l'infiammazione resta e il gonfiore sembra non passare mai. Il sangue nel lavandino dei primi giorni non è un motivo per fermarsi, è la ragione per insistere.
Se dopo due settimane di spazzolino e filo regolari il gonfiore è ancora lì, non è più soltanto il sangue che torna: di solito sotto c'è tartaro che a casa non viene via, oppure qualcosa che tocca all'odontoiatra guardare. In quel caso la seduta serve, ma da sola non basta. Non invento tempi: dipende da quanto tartaro trovo e da quanti anni era rimasto lì sotto il bordo della gengiva.

Cosa faccio in seduta nelle prime settimane dopo l'ultima sigaretta?
Tolgo tartaro con ultrasuoni e strumenti a mano, lucido, mostro dove sanguina.
Comincio guardando dove la gengiva reagisce: scorro il margine e annoto i punti che sanguinano, perché è la mappa su cui lavoriamo insieme. Poi tolgo il tartaro con l'ablatore a ultrasuoni e rifinisco con gli strumenti a mano nei punti stretti, dietro gli incisivi e sotto il bordo gengivale, dove in tutti quegli anni le setole non hanno mai preso niente. La lucidatura arriva solo alla fine e mai all'inizio.
Una gengiva che sanguina facilmente va gestita con delicatezza: in quelle settimane uso strumenti più fini e, se c'è molto da fare, divido il lavoro in due appuntamenti, perché passare tutta la bocca in un colpo lascia solo fastidio. Una seduta dura in genere intorno a un'ora. Se trovo depositi duri sotto il bordo della gengiva o zone che sanguinano appena le sfioro, lo riferisco subito all'odontoiatra prima di proseguire.
- Ultrasuoni. Staccano il tartaro duro.
- Strumenti a mano. Rifiniscono bordo e punti stretti.
- Lucidatura. Via macchie, superficie liscia.

Cosa cambia nei denti dopo aver smesso di fumare, tra macchie e alito?
Le macchie tornano più lente e l'alito cambia; le vecchie vanno via lucidando.
Le macchie scure sui denti dopo aver smesso di fumare non spariscono da sole: sono pigmenti attaccati al tartaro e alla pellicola superficiale, e vanno via con la lucidatura. Quello che cambia è la velocità con cui tornano, perché manca il fumo che le deposita ogni giorno. Al richiamo, in genere, i denti sono più chiari di prima a parità di tempo; senza promesse di tonalità e senza scorciatoie casalinghe.
L'alito è la cosa che si nota prima. Nelle prime settimane molti lo sentono peggiore: in parte è il naso che ricomincia a funzionare, in parte è la bocca più asciutta. Qui conta la lingua, perché il dorso trattiene residui e va passata una volta al giorno. Se l'alito resta cattivo con l'igiene in ordine non insisto con i collutori: lo segnalo all'odontoiatra, è lui a valutare da dove arriva.
Cosa cambio nell'igiene a casa per le gengive dopo aver smesso di fumare?
Poco: spazzolino due volte al giorno, filo o scovolini ogni sera.
L'errore che vedo più spesso in queste settimane è la paura. Si spazzola sfiorando, si salta il filo nelle zone che sanguinano, si compra un collutorio sperando faccia il lavoro. Il collutorio non sostituisce spazzolino e filo interdentale, e il filo interdentale non si sostituisce con un idropulsore. Le setole vanno appoggiate inclinate sul margine, con movimenti corti e senza forza: è la forza che fa male, non il contatto.
Nelle gengive dopo aver smesso di fumare chiedo una cosa in più: scegliere la sera e non saltarla, perché è lì che si decide se il sanguinamento si spegne o resta. Chi ha spazi larghi fra i denti se la cava meglio con gli scovolini interdentali che con il filo. Un dentifricio al fluoro, e spazzolino o testina da cambiare quando le setole si aprono, in genere ogni tre mesi.
- Due volte al giorno. Due minuti, setole inclinate verso la gengiva.
- Filo o scovolini. Una volta al giorno, la sera.
- Senza forza. Premere di più non pulisce di più.
Cosa segnalo all'odontoiatra sulle gengive dopo aver smesso di fumare?
Tutto quello che la placca non spiega: mobilità, gengive ritirate, sangue spontaneo.
Io raccolgo e riferisco. Annoto dove sanguina, quanto tartaro ho trovato, se la gengiva è scollata dal dente, se restano zone che non si calmano fra un richiamo e l'altro; su indicazione dell'odontoiatra rilevo anche il sondaggio. Quei dati servono a lui, perché la valutazione e ogni decisione sono sue. Io non valuto e non decido: faccio la seduta di igiene e porto a lui quello che ho visto in poltrona.
C'è un motivo per cui in questo periodo sto attento. Chi ha fumato per anni può aver perso osso e attacco gengivale senza accorgersene, perché il sanguinamento mancava. Quando torna, qualche volta fa emergere qualcosa che va guardato dall'odontoiatra e non liquidato come «gengive che si risvegliano». Davanti a mobilità, gengive che si ritirano o pus mi fermo subito e lo chiamo: è lui a decidere, non io.
Le gengive dopo aver smesso di fumare a Pisa: le situazioni che vedo più spesso
A Pisa chi mi chiede delle gengive dopo aver smesso di fumare arriva con una data in testa: «ho smesso il primo del mese». In genere sono persone fra i quaranta e i sessant'anni che hanno fumato molto e che, dopo l'ultima sigaretta, hanno visto il sangue nel lavandino per la prima volta. Alcuni pensano di avere sbagliato qualcosa, altri si erano convinti che il fumo tenesse ferme le gengive. A tutti dico la stessa cosa in poltrona: quel sangue era già dovuto, lo vedi adesso perché la circolazione è tornata.
Nel Pisano e dai Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci vedo anche l'altra metà della storia: chi ha smesso e vuole subito denti più chiari, magari per un matrimonio. Lì metto in chiaro l'ordine delle cose: prima la seduta di igiene e le gengive calme, e solo dopo, se l'odontoiatra lo indica e dopo la sua valutazione, si parla di sbiancamento. C'è poi chi ha ripreso a fumare dopo qualche mese e torna imbarazzato: a me non interessa fare prediche, mi interessa rivederlo al richiamo, che in questi casi tengo in genere ogni tre o quattro mesi.
Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano concorda con la segreteria la seduta in un orario comodo, anche il sabato mattina, e i richiami si fissano in studio alla fine di ogni seduta. Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla: la segreteria risponde al 050 9910086 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non basta una seduta di igiene?
Dire quando la seduta non basta fa parte del mio lavoro: ecco i casi.
- Sangue senza toccare. Se sanguina da sola, lo segnalo all'odontoiatra.
- Gonfiore che resta. Dopo due settimane di igiene corretta valuta lui.
- Denti che si muovono. Mobilità o gengive ritirate: lo chiamo.
- Chiazze o lesioni. Ogni alterazione della mucosa va guardata dall'odontoiatra.
- Voglia di sbiancare. Con gengive che sanguinano si aspetta: indica lui.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La seduta. Circa un'ora: ultrasuoni, strumenti a mano, lucidatura e mappa del sangue; se serve, prima ti vede l'odontoiatra.
- 2Le istruzioni per casa. Ti faccio provare spazzolino e filo allo specchio, dove sanguina.
- 3Il richiamo. Nei primi mesi di solito ogni tre o quattro mesi.
Chiama lo 050 9910086 (rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Quello che faccio io, la seduta di igiene e i richiami, si paga per seduta, con il costo indicato dalla segreteria prima di prenotare; se serve una cura dell'odontoiatra, il piano scritto arriva dopo la sua visita.
Il costo della seduta te lo dice la segreteria quando prenoti, prima di venire: non ci sono voci aggiunte in poltrona. Se durante la seduta vedo qualcosa che richiede l'odontoiatra, lo segnalo e si fissa la sua visita; il piano di cura, se serve, è scritto e consegnato prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Si paga alla fine della seduta, con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le sedute di igiene professionale sono prestazioni sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche per i familiari a carico.
- Costo per seduta. Indicato dalla segreteria quando prenoti, prima di venire.
- Si paga alla fine. Carta, bancomat o bonifico; i richiami si fissano in studio.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui lavoro (Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente la seduta di igiene.
Annamaria B.Recensione su GoogleE da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Sardelli A.Recensione su GoogleOttimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Gianluca M.Recensione su GoogleOttimo studio molto bravi, competenti e molto puliti, professionalità al top. Consigliatissimo
Il primo passo è una seduta di igiene
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Domande frequenti: le gengive dopo aver smesso di fumare a Pisa
1. Ho smesso di fumare e le gengive sanguinano quando passo il filo: devo smetterla?
No. Il sangue che vedi col filo è infiammazione da placca che prima restava invisibile. Se togli il filo, la placca resta e l'infiammazione dura più a lungo. Passalo ogni sera, delicatamente, sotto il margine: in genere in una o due settimane il sangue si riduce da solo.
2. Le gengive dopo aver smesso di fumare possono sanguinare anche senza che tocchi niente?
Può capitare nelle prime settimane, se l'infiammazione è marcata: trovi un po' di sangue sul cuscino o un sapore metallico al risveglio. Finché si riduce con l'igiene quotidiana lo considero atteso. Se invece continua, o il sangue esce senza che tu tocchi la gengiva, lo segnalo all'odontoiatra, che valuta.
3. Smesso di fumare, ho le gengive gonfie solo dietro un dente: è normale?
Spesso sì: il gonfiore si concentra dove c'è più tartaro o dove le setole non sono mai arrivate bene, per esempio dietro gli incisivi inferiori o fra due denti storti. In seduta guardo proprio quel punto e ti faccio vedere allo specchio come pulirlo. Se non cambia, lo riferisco all'odontoiatra.
4. I denti dopo aver smesso di fumare diventano più sensibili?
Può succedere, ma non per il fumo in sé: di solito la gengiva infiammata si ritira un poco e scopre il colletto del dente, oppure la sensibilità si fa sentire per qualche giorno dopo la seduta. In genere passa. Se resta forte o pulsa, è l'odontoiatra a valutarla.
5. Dopo quanto tempo dall'ultima sigaretta conviene prenotare una seduta di igiene?
Non c'è un momento sbagliato, ma le prime settimane sono le più utili, perché l'igiene nuova trova meno tartaro da affrontare. Se non fai una seduta da molto tempo, prenota una seduta di igiene appena puoi: mi serve per togliere i depositi e per darti i gesti giusti da ripetere a casa.
6. Posso fare lo sbiancamento adesso che ho smesso di fumare?
Prima vengono gengive calme e denti puliti. Lo sbiancamento si fa su indicazione dell'odontoiatra, dopo la sua valutazione, e non su una bocca infiammata. Nelle prime settimane dopo l'ultima sigaretta, quindi, di solito facciamo la seduta di igiene e il richiamo; del resto decide lui.
7. Le gengive dopo aver smesso di fumare hanno bisogno di un collutorio?
Non come abitudine. Un collutorio può essere indicato dall'odontoiatra per un periodo breve, ma non sostituisce spazzolino e filo: sul tartaro e sulla placca attaccata non fa nulla. Nelle settimane dopo l'ultima sigaretta preferisco che tu metta quei due minuti in più nello spazzolamento della sera.
8. Ho ripreso a fumare dopo un mese: la seduta di igiene è stata inutile?
No. Il tartaro che ho tolto non si riforma all'istante e i gesti che hai imparato restano. Dimmelo e basta, senza imbarazzo: cambia solo il tempo del richiamo, che con il fumo in genere tengo ogni tre o quattro mesi invece di sei.
9. Le gengive dopo aver smesso di fumare tornano come quelle di chi non ha mai fumato?
Dipende da quanto c'era prima. L'infiammazione legata alla placca in genere si spegne con l'igiene quotidiana; quello che si è perso in osso e attacco gengivale negli anni, invece, non torna indietro da solo. Quanto spazio di recupero ci sia lo valuta l'odontoiatra, non io.
10. Devo cambiare spazzolino adesso che ho smesso di fumare?
Non per aver smesso, ma perché il criterio è sempre lo stesso: si cambia quando le setole si aprono, in genere ogni tre mesi, e la testina dell'elettrico allo stesso ritmo. Nelle settimane in cui la gengiva sanguina, setole morbide e nessuna forza aiutano più di qualsiasi acquisto.
11. Chi fa la seduta di igiene per fumo e denti a Pisa?
Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale iscritto all'Albo degli Igienisti dentali di Pisa (n. 140): la seduta, le istruzioni per casa e i richiami sono con me, presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano. La visita, la diagnosi e le cure sono dell'odontoiatra; Direttore Sanitario della struttura: Dott. Edoardo Palla.
12. Come raggiungo lo studio di Pisa se vengo da Cascina o da San Giuliano Terme?
Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Per chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci la segreteria fissa la seduta in orari comodi, anche il sabato mattina; il richiamo successivo si fissa in studio prima di andare via.
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Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00
Direttore Sanitario: Dott. Edoardo Palla
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