Dott. Antonio Rizzica · Igienista dentale a Pisa
Bicarbonato per sbiancare i denti a Pisa
Il rimedio di casa che sembra funzionare per qualche settimana: cosa vedo in poltrona dopo mesi di polvere. Io, igienista dentale.
4,9 su 5 · 59 recensioni Google dello studio di Pisa«Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.»
Sardelli A., recensione Google dello studio di Pisa
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e gli effetti variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego cosa penso del bicarbonato per sbiancare i denti, a Pisa, quando me ne parlano in poltrona: perché per qualche settimana sembra funzionare, cosa succede a smalto e gengive con l'abrasione e con il limone, e cosa toglie invece la lucidatura in seduta.
Il bicarbonato per sbiancare i denti è il rimedio di casa di cui mi parlano più spesso. Per qualche settimana sembra funzionare, poi i denti appaiono più gialli.
Nello studio di Pisa non vendo rimedi: ti dico cosa vedo sui denti di chi strofina polvere da mesi e cosa faccio io in seduta. Il colore di fondo sta nei denti gialli.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Bicarbonato per sbiancare i denti a Pisa: vuoi un parere sul tuo caso?
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Perché il bicarbonato per sbiancare i denti sembra funzionare le prime settimane?
Perché toglie la patina, non il colore.
Sullo smalto si deposita ogni giorno una pellicola che trattiene i pigmenti di caffè, tè e vino. Il bicarbonato è una polvere che gratta: passata sugli incisivi porta via quella pellicola e in pochi giorni il dente appare più chiaro. È lo stesso schiarimento di una spazzolata fatta bene, solo più ruvido. La tonalità interna, quella che decide davvero il colore, resta dov'era e non si sposta mai di una sfumatura.
Dopo tre o quattro settimane il quadro si gira. Lo smalto grattato perde la levigatezza, e una superficie opaca e microrigata trattiene i pigmenti più di una liscia: chi beve caffè si accorge che le macchie tornano prima. Quando ti vedo in poltrona lo riconosco alla luce radente: il dente non è giallo di suo, raccoglie solo più colore ogni giorno, e la ruvidezza resta per mesi anche dopo che smetti.

Il bicarbonato per sbiancare i denti fa male allo smalto?
Ogni giorno sì: lo smalto si consuma.
Il bicarbonato da cucina ha grani irregolari e più grossi di quelli impastati in un dentifricio. Una volta all'anno non cambia niente; tutti i giorni, spinto con lo spazzolino e un po' di forza, lavora come una carta vetrata fine. I punti che cedono prima sono i bordi vicino alla gengiva e la faccia esterna dei canini, dove lo smalto è sottile e la mano preme senza che te ne accorga.
Quando lo smalto si assottiglia si intravede la dentina, che è gialla di natura. È il paradosso che racconto a chi strofina da anni: il dente diventa più giallo proprio dove è stato grattato di più. Spesso arriva anche il fastidio al freddo; se resta per settimane lo segnalo all'odontoiatra, perché valutare lo smalto consumato e i colli dei denti tocca a lui, e la valutazione resta soltanto sua, non mia.

Cosa cambia se al bicarbonato aggiungo il limone?
Peggiora: l'acido ammorbidisce, la polvere porta via.
Bicarbonato e limone sui denti è la ricetta che gira di più ed è quella che mi preoccupa. L'acido degli agrumi scioglie i minerali della superficie per qualche minuto; in quella finestra lo smalto è meno duro e ogni sfregamento lascia il segno. Se passi lo spazzolino subito dopo, il danno raddoppia: è lo stesso motivo per cui dico di aspettare mezz'ora dopo un'aranciata. Conta più la frequenza che la quantità.
L'effervescenza non c'entra niente con il colore: la schiuma è soltanto gas. Quello che resta è una superficie smerigliata che nelle settimane dopo assorbe caffè e tè più in fretta. Sulle gengive l'acido dà bruciore e i bordi diventano rossi, soprattutto dove già sanguinavano: quando li vedo così lo segnalo all'odontoiatra. Lo stesso vale per l'aceto. Per acidi e zuccheri c'è alimentazione e denti.

Il bicarbonato per sbiancare i denti rovina le gengive?
Il bordo si irrita e col tempo arretra.
Quando ti vedo in poltrona l'abrasione da spazzolino la leggo in tre segni: il bordo della gengiva arretrato sui canini, una rientranza liscia sul collo del dente, la radice scoperta di un paio di millimetri. Chi strofina polvere ha spesso anche la tecnica sbagliata, movimento orizzontale e appoggio pesante, e i due difetti insieme fanno più danno di ciascuno da solo. Te lo faccio vedere allo specchio, perché visto si capisce.
Attenzione a un equivoco: gengive arretrate non vogliono dire gengive sane. Il sanguinamento viene dalla placca che resta negli spazi tra i denti, dove nessuna polvere arriva, e la retrazione viene dallo sfregamento: le due cose convivono benissimo. Per il sangue quando ti lavi il discorso è un altro e sta in gengive che sanguinano; per i colli scoperti è l'odontoiatra a valutare, e sarà lui a dirti se serve altro.
Cosa toglie la lucidatura in seduta che a casa non viene via?
Toglie tartaro e macchie, e lascia liscio lo smalto.
In una seduta di igiene lavoro in due tempi. Prima stacco il tartaro con gli ultrasuoni e lo rifinisco con gli strumenti a mano, perché il deposito duro a casa non si gratta via con niente; poi lucido con coppetta e pasta, dalla grana più grossa alla più fine, e lì vanno via le macchie di caffè, tè, vino e fumo. L'ordine conta: lucidare sopra il tartaro non serve a niente.
La differenza sta nel finale. Una pasta fine lascia lo smalto liscio, e sul liscio i pigmenti fanno fatica ad attaccarsi: in genere le macchie si rifanno vedere più tardi. Il colore di fondo non lo cambio, né io né una polvere: per quello esiste lo sbiancamento, che si fa su indicazione dell'odontoiatra, dopo la sua valutazione, su una bocca in ordine, con le gengive che non sanguinano e senza tartaro.
- Il tartaro. Via con ultrasuoni e strumenti a mano.
- Le macchie. Via con la lucidatura.
- La tonalità. Non la cambia nessuna polvere.
A chi dico di lasciare perdere la polvere anche una volta al mese?
A chi ha colli scoperti, apparecchio, impianti o protesi.
Con l'apparecchio fisso la polvere non arriva attorno agli attacchi, dove servirebbe, e intanto consuma lo smalto intorno: quello che vedo poi sono bordi opachi e chiazze bianche quando l'attacco viene via. Su impianti e corone non c'è smalto da schiarire e una polvere grossa opacizza il materiale. Chi porta la protesi mobile riga la resina, e le righe trattengono pigmenti per sempre. Anche sui denti sensibili al freddo preferisco fermarmi.
In gravidanza dico di no: le gengive sono già più reattive e strofinare acido e polvere peggiora il bruciore. Nei bambini il discorso è semplice: lo smalto dei denti appena spuntati è più tenero, e serve dentifricio al fluoro nella quantità indicata per l'età, non una polvere da cucina. Se un dente singolo è scuro o grigiastro non è un fatto di superficie: strofinare non lo schiarisce e lo segnalo all'odontoiatra.
Bicarbonato per sbiancare i denti a Pisa: le situazioni che vedo più spesso
A Pisa chi mi parla del bicarbonato per sbiancare i denti arriva da un video o dal consiglio di un'amica, con tre o quattro mesi di strofinate alle spalle. La frase tipica è «all'inizio si vedeva, ora sembrano più gialli». Quando guardo in seduta trovo le facce esterne degli incisivi opache, i colli dei denti che reagiscono all'aria e il tartaro dietro gli inferiori intatto, perché la polvere non lo ha nemmeno sfiorato. Smettere di strofinare è il primo consiglio; lo smalto consumato lo segnalo all'odontoiatra, che è lui a valutarlo.
Nel Pisano mi arriva anche la richiesta opposta: chi vuole schiarire in fretta prima di un matrimonio o di un colloquio e pensa a bicarbonato e limone per non aspettare. A queste persone dico due cose. La prima è che, in genere, una seduta di igiene di circa un'ora cambia più di un mese di polvere, perché tolgo macchie e tartaro che a casa non vanno via. La seconda è che, se l'odontoiatra dà indicazione a uno sbiancamento, conviene partire da gengive in ordine e non da una bocca che sanguina.
Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano concorda con la segreteria la seduta in un orario comodo, anche il sabato mattina, e i richiami si fissano in studio alla fine di ogni seduta. Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla: la segreteria risponde al 050 9910086 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non basta una seduta di igiene?
Ci sono casi in cui la mia seduta non basta e serve l'odontoiatra.
- Un dente solo scuro. Non è superficie: lo segnalo all'odontoiatra.
- Sensibilità che resta. Se il freddo fa male per settimane, valuta l'odontoiatra.
- Chiazze bianche. Smalto smerigliato: la valutazione è dell'odontoiatra.
- Dolore o gonfiore. Prima l'odontoiatra, poi fissiamo la seduta di igiene.
- Gengive che sanguinano. Prima l'infiammazione, poi il colore: è l'odontoiatra a guardarle.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La seduta. In genere circa un'ora: tolgo tartaro e macchie, poi lucido. Se vedo qualcosa che non è mio compito, prima passi dall'odontoiatra.
- 2Le istruzioni. Due minuti due volte al giorno senza forza, filo la sera, dentifricio al fluoro al posto della polvere.
- 3Il richiamo. In genere a sei mesi, ogni tre o quattro se fumi.
Chiama lo 050 9910086 (rispondiamo dal lunedì al sabato negli orari di apertura) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Quello che faccio io, la seduta di igiene e i richiami, si paga per seduta, con il costo indicato dalla segreteria prima di prenotare; se serve una cura dell'odontoiatra, il piano scritto arriva dopo la sua visita.
Il costo della seduta te lo dice la segreteria quando prenoti, prima di venire: non ci sono voci aggiunte in poltrona. Se durante la seduta vedo qualcosa che richiede l'odontoiatra, lo segnalo e si fissa la sua visita; il piano di cura, se serve, è scritto e consegnato prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Si paga alla fine della seduta, con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le sedute di igiene professionale sono prestazioni sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche per i familiari a carico.
- Costo per seduta. Indicato dalla segreteria quando prenoti, prima di venire.
- Si paga alla fine. Carta, bancomat o bonifico; i richiami si fissano in studio.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pisa
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui lavoro (Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente la seduta di igiene.
Annamaria B.Recensione su GoogleE da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
Sardelli A.Recensione su GoogleOttimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Max P.Recensione su GoogleDove arriverà la mia voce ci sarà il loro lavoro fatto di cortesia educazione e grande professionalità
Il primo passo è una seduta di igiene
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Una seduta di igiene non impegna a nulla: serve a pulire e a capire come stai a casa, non a vendere cure.
Domande frequenti: bicarbonato per sbiancare i denti a Pisa
1. Sbiancare i denti con il bicarbonato fa male anche se i denti sono sani?
Lo smalto sano è duro ma non si rigenera: l'abrasione quotidiana lo consuma anche quando la bocca è in ordine. Il danno non si vede in un mese, si nota dopo qualche anno sui colli dei denti e sui bordi. Per questo preferisco togliere le macchie in seduta e lasciare la polvere nel cassetto.
2. Quante volte posso usare il bicarbonato per sbiancare i denti senza fare danni?
Non ti darò un numero di sicurezza, perché dipende da quanto premi, dallo spazzolino che usi e da quanto smalto hai già consumato. Quello che dico in poltrona è un altro: visto che l'effetto riguarda solo la patina di superficie, lo stesso schiarimento arriva da una spazzolata fatta bene e dalla seduta di igiene.
3. I dentifrici che contengono bicarbonato fanno lo stesso effetto?
Non sono la stessa cosa: in un dentifricio la polvere è micronizzata e dosata, mentre il bicarbonato da cucina ha grani irregolari. Restano comunque prodotti che lavorano sulla superficie: schiariscono la patina, non la tonalità del dente. Quale usare lo guardiamo insieme in seduta, partendo dalle tue gengive e dalla sensibilità che mi racconti.
4. Il bicarbonato per sbiancare i denti funziona sulle macchie di fumo?
All'inizio sembra smuoverle, poi tornano più in fretta, perché la superficie grattata le trattiene meglio. Le macchie da fumo stanno spesso dietro gli incisivi inferiori e nei solchi, dove la mano non arriva: quelle vanno via con gli ultrasuoni e la lucidatura, e di norma con richiami più ravvicinati.
5. Il bicarbonato toglie il tartaro?
No. Il tartaro è placca mineralizzata, attaccata allo smalto come il calcare al rubinetto: non si scioglie e non si gratta con una polvere. In genere la placca si forma in ventiquattro ore e indurisce in pochi giorni, e da quel momento serve lo strumento. Se con la lingua senti il ruvido dietro i denti davanti, è tartaro.
6. Ho usato bicarbonato e limone per mesi: lo smalto torna come prima?
Lo smalto perso non si ricostruisce da solo. Si può fermare l'abrasione, lasciare alla saliva il tempo di rimineralizzare la superficie appena ammorbidita e usare un dentifricio al fluoro. Se c'è sensibilità o una rientranza sul collo del dente lo segnalo all'odontoiatra: la valutazione e la scelta di cosa fare sono sue.
7. Dopo la seduta di igiene posso usare il bicarbonato per sbiancare i denti per mantenere il risultato?
No, e per un motivo pratico: la lucidatura lascia lo smalto liscio e strofinarci sopra una polvere grossa annulla il lavoro appena fatto. Per mantenere bastano, in genere, due minuti di spazzolino due volte al giorno, il filo la sera e il richiamo nei tempi che ti indico in poltrona.
8. Il bicarbonato come collutorio o sulla lingua ha senso?
Sciacquarsi con acqua e bicarbonato cambia per poco il pH della bocca e non toglie né placca né macchie: non sostituisce spazzolino e filo, come nessun collutorio. Sul dorso della lingua preferisco il pulisci-lingua, che porta via la patina meccanicamente. Se senti bruciore alle gengive, smetti e me ne parli in seduta.
9. Posso usare il bicarbonato sui denti di mio figlio?
No. Lo smalto dei denti appena spuntati è più tenero di quello di un adulto e l'abrasione lo segna prima. Per i bambini servono altre cose: spazzolino morbido, dentifricio al fluoro nella quantità indicata per l'età e, su indicazione dell'odontoiatra e dopo la sua valutazione, fluoro topico e sigillature dei primi molari permanenti.
10. Il bicarbonato per sbiancare i denti aiuta almeno contro l'alito cattivo?
L'alito cattivo nasce in gran parte dai batteri sul dorso della lingua e dalla placca negli spazi fra i denti: una polvere strofinata sulle facce esterne non li raggiunge. Servono il pulisci-lingua una volta al giorno, il filo o gli scovolini la sera e la seduta di igiene per tartaro e depositi.
11. Chi fa la seduta di igiene per denti gialli a Pisa?
Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale iscritto all'Albo degli Igienisti dentali di Pisa (n. 140): la seduta, le istruzioni per casa e i richiami sono con me, presso lo Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano. La visita, la diagnosi e le cure sono dell'odontoiatra; Direttore Sanitario della struttura: Dott. Edoardo Palla.
12. Come raggiungo lo studio di Pisa se vengo da Cascina o da San Giuliano Terme?
Lo studio è a Ghezzano, alle porte di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti, a pochi minuti dall'ospedale di Cisanello e dall'uscita Pisa Nord-Est della FI-PI-LI. Per chi viene da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci la segreteria fissa la seduta in orari comodi, anche il sabato mattina; il richiamo successivo si fissa in studio prima di andare via.
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Via Giosuè Carducci 51, 56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI)
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Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00
Direttore Sanitario: Dott. Edoardo Palla
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